Ciao Raga,
volevo anticiparvi che ho chiamato (anzi, mia mamma ha chiamato) la Ester, la simpatica titolare del simpatico Hotel Zonzini di Rimini.
No problem per le stanze,
no problem per il fatto che confermeremo a fine mese,
no problem se Albi vuole ascoltare Gigggi, chiuso in camera, con le cuffie, a volume basso, senza che canti.
Ho fatto un po' di conti... ipotizzando i giorni dal 24 al 30 (agosto, of course), verrebbe 381 euri ol ìnclusiv (camera, pensione completa e bevande, spiaggia - le spese per il rimorchio delle tipe sono a parte)
mercoledì 5 marzo 2008
martedì 4 marzo 2008
domenica 2 marzo 2008
A chiunque piaccia Gigi D'Alessio...
...una riflessione sulla profondità del suo testo scritto per la Tatangelo...
Ogni riferimento a fatti, cose, persone o Alberti è puramente casuale.
Ogni riferimento a fatti, cose, persone o Alberti è puramente casuale.
sabato 1 marzo 2008
Usmate Velate
Vince di misura il piccolo comune della Brianza. Quest'estate il Parketto passerà l'estate a Usmate Velate! Iniziamo a prepararci, con un po' di notizie su questa località di villeggiatura molto, ma molto pensionat, come piace a nOOi!
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Usmate Velate è un comune di 8.608 abitanti della provincia di Monza e Brianza. In dialetto brianzolo "Oeus Velàa".
Usmate era anticamente chiamata "Uocimate" e, prima che Vimercate divenisse Pieve della Martesana, segnava il confine meridionale della Brianza. [...]
Sin dai tempi antichi, Usmate possedeva una chiesa dedicata al vescovo San Zenone, ma non era costituita in parrocchia. Fu San Carlo Borromeo che la rese tale nel 1571, poiché, prima di allora, Usmate fece sempre parte della Parrocchia di Vimercate. Dopo la pace di Costanza, sorsero nuove contese fra nobili e plebei milanesi, con frequenti spargimenti di sangue. I nobili, sopraffatti, furono costretti a rifugiarsi nei paesi briantini, dove tenevano i loro possedimenti. [...] Al principio del XIV secolo, le terre di Usmate erano di proprietà di Bernabò Visconti, Signore di Milano, e si narra che il temuto tiranno qui si recasse sovente, allettato dal piacere della caccia a cui si prestavano le fitte boscaglie allora esistenti.
Anche Usmate fu teatro di sanguinose guerre; celebre quella avvenuta nel febbraio 1322 tra l'esercito ghibellino, capitanato da Marco Visconti, e l'esercito guelfo. La sorte delle armi arrise ai Guelfi che, messo in fuga Marco Visconti, entrarono in Usmate, poi a Vimercate, e subito dopo assediarono Monza.
Usmate era talvolta volgarmente chiamato "Osio", "Oeus" nel dialetto locale. Questo perché, nel triste periodo della dominazione spagnola, feudatari di Usmate erano, appunto, i conti Osio. Fra questi, tristemente famoso divenne il conte Gian Paolo Osio, che in Usmate teneva un castello di cui non si conserva la minima traccia. Fu il seduttore della famosa Monaca di Monza, ricordata dal Manzoni ne "I promessi sposi"; signoreggiava e tiranneggiava commettendo, impunito, orribili delitti; per uno di questi, però, l'Osio e i suoi bravi furono citati a rendere conto. Non essendo comparsi davanti alla giustizia e dubitando che fossero nascosti nel castello di Usmate, questo fu distrutto fino alle fondamenta nell'anno 1608, ed il perfido conte venne, in seguito, ucciso da un suo amico, nella cui casa si era rifugiato.
[...]
Centro agricolo delle colline briantee, Velate conobbe una significativa trasformazione tra Settecento e Ottocento. Nei primi anni dell'Ottocento, il conte Rinaldo di Barbiano, principe di Belgioioso d'Este, concentrò nelle proprie mani larga parte dei beni agricoli della comunità velatese, cui aggiunse altri terreni siti in Usmate. Proprietario di quasi 3.700 pertiche di terreno a Velate, il conte fece della sua dimora nel centro del borgo una classica villa di delizie, uno splendido e ampio soggiorno estivo dotato di un oratorio privato e di un magnifico parco. I beni del conte passarono alla figlia Maria Beatrice, che nel 1812, aveva sposato il conte Giorgio Giovanni Giulini della Porta. Particolarmente legata a Velate, dove fece costruire una tomba di famiglia (la Cappella S. Felice), Maria Beatrice sopravvisse al marito ed ai figli maschi Rinaldo e Cesare. Alla sua morte, avvenuta nel gennaio del 1871, i beni di Velate passarono alla figlia Anna, vedova di Camillo Casati.
[...]
Nel 1919 la villa, il parco e diversi terreni situati a nord-est di Velate vennero venduti al commerciante Maurizio Scaccabarozzi di Vimercate, che ve ne fece stabile dimora per la sua famiglia.
[...]
La data di nascita del Comune di Usmate Velate risale al 24 febbraio 1869 quando Usmate, già Comune autonomo, venne aggregato a Velate Milanese. Solo in data 15 agosto 1930, essendo allora Podestà Giuseppe Monfrini, Velate Milanese fu autorizzato a trasferire la sede municipale a Usmate, modificando così la denominazione in Usmate Velate.
[...]
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Ad Usmate è possibile fare molti sport, quali Rugby, pallavolo, basket, tennis, boccie, calcio, tiro con l'arco ed anche skate. É inoltre presente una chiesa risalente agli anni 30.
Fonte: Wikipedia
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Usmate era anticamente chiamata "Uocimate" e, prima che Vimercate divenisse Pieve della Martesana, segnava il confine meridionale della Brianza. [...]
Sin dai tempi antichi, Usmate possedeva una chiesa dedicata al vescovo San Zenone, ma non era costituita in parrocchia. Fu San Carlo Borromeo che la rese tale nel 1571, poiché, prima di allora, Usmate fece sempre parte della Parrocchia di Vimercate. Dopo la pace di Costanza, sorsero nuove contese fra nobili e plebei milanesi, con frequenti spargimenti di sangue. I nobili, sopraffatti, furono costretti a rifugiarsi nei paesi briantini, dove tenevano i loro possedimenti. [...] Al principio del XIV secolo, le terre di Usmate erano di proprietà di Bernabò Visconti, Signore di Milano, e si narra che il temuto tiranno qui si recasse sovente, allettato dal piacere della caccia a cui si prestavano le fitte boscaglie allora esistenti.
Anche Usmate fu teatro di sanguinose guerre; celebre quella avvenuta nel febbraio 1322 tra l'esercito ghibellino, capitanato da Marco Visconti, e l'esercito guelfo. La sorte delle armi arrise ai Guelfi che, messo in fuga Marco Visconti, entrarono in Usmate, poi a Vimercate, e subito dopo assediarono Monza.
Usmate era talvolta volgarmente chiamato "Osio", "Oeus" nel dialetto locale. Questo perché, nel triste periodo della dominazione spagnola, feudatari di Usmate erano, appunto, i conti Osio. Fra questi, tristemente famoso divenne il conte Gian Paolo Osio, che in Usmate teneva un castello di cui non si conserva la minima traccia. Fu il seduttore della famosa Monaca di Monza, ricordata dal Manzoni ne "I promessi sposi"; signoreggiava e tiranneggiava commettendo, impunito, orribili delitti; per uno di questi, però, l'Osio e i suoi bravi furono citati a rendere conto. Non essendo comparsi davanti alla giustizia e dubitando che fossero nascosti nel castello di Usmate, questo fu distrutto fino alle fondamenta nell'anno 1608, ed il perfido conte venne, in seguito, ucciso da un suo amico, nella cui casa si era rifugiato.
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Centro agricolo delle colline briantee, Velate conobbe una significativa trasformazione tra Settecento e Ottocento. Nei primi anni dell'Ottocento, il conte Rinaldo di Barbiano, principe di Belgioioso d'Este, concentrò nelle proprie mani larga parte dei beni agricoli della comunità velatese, cui aggiunse altri terreni siti in Usmate. Proprietario di quasi 3.700 pertiche di terreno a Velate, il conte fece della sua dimora nel centro del borgo una classica villa di delizie, uno splendido e ampio soggiorno estivo dotato di un oratorio privato e di un magnifico parco. I beni del conte passarono alla figlia Maria Beatrice, che nel 1812, aveva sposato il conte Giorgio Giovanni Giulini della Porta. Particolarmente legata a Velate, dove fece costruire una tomba di famiglia (la Cappella S. Felice), Maria Beatrice sopravvisse al marito ed ai figli maschi Rinaldo e Cesare. Alla sua morte, avvenuta nel gennaio del 1871, i beni di Velate passarono alla figlia Anna, vedova di Camillo Casati.
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Nel 1919 la villa, il parco e diversi terreni situati a nord-est di Velate vennero venduti al commerciante Maurizio Scaccabarozzi di Vimercate, che ve ne fece stabile dimora per la sua famiglia.
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La data di nascita del Comune di Usmate Velate risale al 24 febbraio 1869 quando Usmate, già Comune autonomo, venne aggregato a Velate Milanese. Solo in data 15 agosto 1930, essendo allora Podestà Giuseppe Monfrini, Velate Milanese fu autorizzato a trasferire la sede municipale a Usmate, modificando così la denominazione in Usmate Velate.
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Ad Usmate è possibile fare molti sport, quali Rugby, pallavolo, basket, tennis, boccie, calcio, tiro con l'arco ed anche skate. É inoltre presente una chiesa risalente agli anni 30.
Fonte: Wikipedia
sabato 16 febbraio 2008
giovedì 14 febbraio 2008
Festa di Stefano
E' stata confermata e ufficializzata la data della festa di compleanno di mio cugino che si terrà al Roialto in Via Piero della Francesca, 55 a Milano (zona Sempione) sabato 16 febbraio alle 20.30! E' un aperitivo e quindi non mangiate prima... mi raccomando bisogna andare vestiti abbastanza bene se no non si entra!!! Noi di Vighi x che ora ci troviamo?? Io avrei pensato x le 19.15 al massimo sotto casa di Stenano, ok??
P.S.: datemi le conferme nei commenti!!! CIAO
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P.S.: datemi le conferme nei commenti!!! CIAO
Claudinho e Nicro
